Dopo le delusioni delle comete C/2019 Y4 Atlas e C/2020 F8 Swan non sopravvisute al perielio, la cometa Neowise C/2020 F3 si è invece mostrata in tutta la sua bellezza. La Neowise è stata scoperta il 27 marzo 2020 mentre si trovava nella costellazione australe della Poppa muovendosi in direzione del Cane Maggiore, dal satellite Wise (Widw-field Infrared Survey Explorer) della NASA, un telescopio spaziale attivo per cercare oggetti con orbite vicine alla Terra, come asteroidi e comete. Al momento della scoperta si trovava ad una distanza di 315 milioni di Km dal Sole (2.1 UA) e 255 milioni di Km dalla Terra (1.7 UA). Al perielio (punto più vicino al Sole) il 3 luglio 2020 era a una distanza di soli 43,5 milioni di Km dal Sole (0.29 UA) quindi all'interno dell'orbita di Mercurio, mentre l'afelio (punto più lontano dal Sole) è a circa 715 UA, ben oltre 18 volte la distanza di Plutone dal Sole, distanza che conferma la sua provenienza dalla nube di Oort. La cometa ha attraversato l'eclittica il 1° luglio nella costellazione dell'Ariete ed è giunta al perielio nella costellazione dell'Auriga con una magnitudine di 0,9 dirigendosi verso la costellazione dell'Orsa Maggiore. Dai calcoli astronomici relativi alla sua orbita si stima che essa ritornerà ad essere visibile dalla Terra tra circa 6.800 anni! nel suo passaggio precedente circa 5000 a.C. la Neowise potrebbe essere stata osservata dagli uomini dell'età della pietra che potrebbero essere rimasti sgomenti e spaventati, oppure affascinati come lo siamo stati tutti noi che l'hanno potuta ammirare in questo periodo. D'obbligo la domanda quale sarà il grado di civiltà degli esseri umani al prossimo passaggio?
















