Via Lattea - Galassia
La Via Lattea è il nome riconosciuto per indicare nel suo complesso la nostra Galassia, dove è collocato il Sistema solare. Come confermato dalle recenti osservazioni del Telescopio spaziale Spitzer, la Via Lattea ha una forma di spirale barrata, il suo centro è attraversato da una formazione di stelle evolute simile ad una barra, da cui si dipartono quattro strutture a spirale, con formazioni di stelle più giovani. Il disco Galattico ha un diametro di circa 100.000 anni luce ed uno spessore di circa 1000 anni luce, anche se recenti ricerche stimano che il disco gassoso abbia uno spessore di circa 12.000 anni luce. Il nostro Sistema solare dista circa 25.000 anni luce dal centro della Galassia, la velocità orbitale del Sistema Solare rispetto al centro galattico è approssimativamente di 220 km/s, compie quindi un'orbita completa attorno al nucleo galattico in circa 250 milioni di anni. La Via Lattea fa parte del Gruppo Locale, un ammasso di Galassie che comprende la Galassia di Andromeda e Varie galassie nane, il Gruppo Locale a sua volta fa parte del Superammasso della Vergine ed entrambi sono raggruppati nel Superammasso Laniakea ("immenso paradiso") con un'estensione di 500 milioni di anni luce. Si stima che l'età della Galassia sia di circa 13,6 miliardi di anni, simile alla datazione dell'Universo stesso. Nell'antichità numerose leggende sono nate per spiegare l'origine della Via Lattea: nel mito Greco si fa risalire la genesi della Via Lattea dal seno di Era, moglie di Zeus, che accortasi di stare allattando Eracle a sua insaputa, nell'allontanare il bimbo disperse il latte nel cielo notturno originando la Via Lattea. Nell'antico Egitto la Via Lattea era il Nilo celeste, che attraversava il cielo come il loro fiume sacro attraversava la loro terra. Anche in oriente la Via Lattea viene indicata come "Fiume d'argento" dai Cinesi o "Fiume celestiale" dai Giapponesi o "Gange celeste" dagli indiani. In Spagna viene associata al cammino di Santiago, secondo una leggenda medievale la polvere sollevata dai pellegrini andò a formare la Via Lattea, infatti il termine Compostela deriva da campus stellae. Conosciuta sin nell'antichità, ne parlavano filosofi come Anassagora (500-428 a.C.) e Democrito (450-370 a.C.) descrivendola come una lunga scia di stelle molto distanti. Ogni dubbio riguardo alla sua composizione, venne dissolto dall'osservazione al cannocchiale da Galileo Galilei, il quale vide che era composta da innumerevoli piccole e deboli stelline. Nel 1755, Immanuel Kant, avanzò l'ipotesi che la Via Lattea fosse un corpo in rotazione formato da moltissime stelle, tenute insieme come nel sistema solare dalla forza di gravità, inoltre avanzò l'ipotesi poi accertata che alcune formazioni nebulose all'interno della Via Lattea fossero a loro volta delle galassie indipendenti.







